Iniziano le rivolte, a Napoli feroci scontri tra commercianti e forze dell'ordine

Napoli - Inizia la rivolta dei commercianti e inizia da Napoli. Tanti esercenti inferociti hanno lanciato petardi, almeno una decina, contro il cordone di Polizia e Carabinieri che proteggeva l'ingresso della sede del Comune di Napoli, in Piazza Municipio. Le Forze dell'ordine hanno risposto immediatamente usando anche lacrimogeni.
La manovra di alleggerimento effettuata da Polizia e Carabinieri ha visto la gente rifugiarsi nella vicina chiesa di San Giacomo degli Spagnoli e nelle vie limitrofe. Ferito un commerciante pestato con colpi di manganello alla schiena dalla polizia. Per lui e' arrivata anche un'ambulanza, ma sembra stare bene. La tensione si e' poi abbassata.
Si è passato poi a protestare con il metodo dello speaker's corner: ognuno prende la parola a turno con un megafono salendo con uno sgabello. In Piazza Municipio, oltre ai commercianti, c'erano anche per protestare i disoccupati aderenti al Coordinamento precari Bros, i dipendenti dell'ex Consorzio unico di bacino di Napoli e Caserta, in agitazione da ieri, e quelli di Enerambiente.
Il corteo è stato promosso dalla Confcommercio. I negozianti del centro storico e del quartiere Chiaia, già esasperati dalla crisi, si sono ribellati al dispositivo di pedonalizzazione o di limitazione della circolazione delle auto che, a loro dire, andrebbe ad incidere ancora di più sul drammatico crollo degli incassi.
Il primo petardo, asseriscono fonti della Questura, e' stato lanciato dal corteo partito da Piazza Carita' transitando per Via Medina, mentre gli altri a ridosso del Municipio, prima di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. Alla polizia non risultano feriti, ma solo una persona ricoverata per un malore.
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