domenica 28 aprile 2013

false assunzioni

In manette un cinquantenne per le false assunzioni per i permessi di soggiorno


In manette un  cinquantenne per le false assunzioni per i permessi di soggiorno

Assumeva fittiziamente, come soci lavoratori, cittadini extracomunitari che arrivavano in Italia con la prospettiva di trovare un lavoro "vero", ma erano costretti a pagare "salato" l'agognato permesso di soggiorno. Peccato che la cooperativa in questione era inattiva da anni, non risultava aver mai presentato bilanci e dichiarazioni fiscali e aveva la sede in locali occupati, in realtà, da un'agenzia funebre. 

A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza di Torino che ha arrestato un cinquantenne calabrese, da anni residente nel capoluogo piemontese, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

Coglieva al balzo ogni opportunità, sfruttando le "finestre" aperte col Decreto "flussi" del 2009, nonché con l'ultima sanatoria colf e badanti dell'autunno scorso. Condizione per la regolarizzazione degli extracomunitari, infatti, era proprio la possibilità di documentare l'impiego in attività lavorativa. 

Gli incroci delle banche dati in uso ai Finanzieri e l'anomalo numero di assunzioni praticate hanno fatto scattare le indagini.

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