domenica 7 aprile 2013

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Napolitano concede la grazia al colonnello Romano: "doveroso per un Paese amico"


Napolitano concede la grazia al colonnello Romano: "doveroso per un Paese amico"

Roma - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deciso di intervenire per rompere l'imbarazzo e il clima di freddezza che si stava instaurando tra l'Italia e gli Stati Uniti d'America. Il Presidente ha infatti deciso di concedere la grazia al colonnello dell'Air Force One Joseph Romano in relazione alla condanna alla pena della reclusione e alle pene accessorie inflitta con sentenza della Corte d'Appello di Milano del 15 dicembre 2010, divenuta irrevocabile il 19 settembre 2012 nell'ambito della vicenda Abu Omar. 

Quando l'Imam venne rapito, il colonnello americano era capo della sicurezza della base di Aviano. Fu proprio in questa base, secondo quanto ha dimostrato il processo, che Omar venne portato per essere poi trasferito prima alla base Nato di Ramstein e poi in Egitto. Secondo quanto si apprende da fonti vicine al Quirinale il presidente della Repubblica si è ispirato nella concessione della grazia al militare Usa allo stesso principio che si cerca di far valere per i nostri due marò in India. 

Il Quirinale ha diramato un comunicato nel quale spiega la motivazione della grazia concessa dal Capo dello Stato: "dare soluzione a una vicenda considerata dagli Stati Uniti senza precedenti e ovviare a una situazione di evidente delicatezza sotto il profilo delle relazioni bilaterali con un Paese amico". 

"A fondamento della concessione della grazia, il Capo dello Stato ha tenuto conto del fatto che il Presidente Usa Barack Obama, subito dopo la sua elezione, ha posto fine a un approccio alle sfide della sicurezza nazionale, legato ad un preciso e tragico momento storico e concretatosi in pratiche ritenute dall'Italia e dalla Unione Europea non compatibili con i principi fondamentali di uno Stato di diritto", si legge ancora nel comunicato del Quirinale.

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