domenica 28 aprile 2013

Siamo alla fine...adesso si inizia a sparare

Adesso si inizia a sparare: un uomo apre il fuoco davanti a Palazzo Ghigi


Adesso si inizia a sparare: un uomo apre il fuoco davanti a Palazzo Ghigi

Roma - Animi sempre più esasperati in Italia, dai suicidi adesso si è passati a sparare. Un uomo ha ingaggiato una sparatoria con le forze dell'ordine davanti palazzo Chigi, sede del governo, proprio mentre l'esecutivo guidato da Gianni Letta giurava al Quirinale nelle mani del Capo dello stato. 

Secondo le prime indiscrezioni, intorno alle 11, 20, Luigi Preti, calabrese classe '67, ha aperto il fuoco contro i carabinieri che stazionano davanti palazzo Chigi. Preti avrebbe esploso forse sette colpi ed avrebbe colpito due militari, uno dei quali sarabbe in condizioni preoccupanti, raggiunto al collo, ma non sembra in pericolo di vita. 

Agenti delle forze dell'ordine presenti a Piazza Colonna hanno riferito che l'uomo veniva da Piazza Colonna diretto verso Montecitorio e all'angolo tra Palazzo Chigi e Montecitorio ha esploso 6 o 7 colpi verso i due carabinieri in servizio sulla piazza. Mentre accorrevano gli altri agenti per bloccarlo, l'uomo, in giacca e cravatta, avrebbe gridato "Sparatemi, sparatemi". 

Anche una passante sarebbe rimasta ferita di striscio durante la sparatoria. La donna, incinta, sarebbe stata colpita da alcune schegge, secondo quanto riferisce il 118. E' stata ricoverata con ferite lievi all'ospedale Santo Spirito. 

La donna stava passando in piazza Colonna insieme al marito e al figlio, i quali in seguito alla sparatoria sono caduti a terra riportando contusioni lievi: il bambino avrebbe preso una botta al volto. Anche loro sono stati trasferiti insieme alla donna al Santo Spirito. 
Il governo va comunque avanti: è stato convocato alle 13.00 il primo consiglio dei Ministri del governo Letta, con mezz'ora di anticipo rispetto al previsto. La decisione dopo la sparatoria.

Sicario

Sicario spara sei colpi nella notte in Corso Unione Sovietica


Sicario spara sei colpi nella notte in Corso Unione Sovietica

Nella notte, quando da poco erano passate le due e mezza, a Torino attimi di paura in Corso Unione Sovietica, all'altezza del civico 489. 

Due uomini, un romeno di 37 anni e un albanese di 30, sono stati feriti in modo lieve. 

I feriti, che hanno raccontato alla polizia di non sapersi spiegare le ragioni dell&'agguato, sono stati trasportati all'ospedale Molinette e verranno dimessi in giornata. 

Gli investigatori li risentiranno. 

Indaga il Commissariato di Mirafiori

Torino

Coppia di coniugi pugnalata in strada a Torino


Coppia di coniugi pugnalata  in strada a Torino

Aggrediti nei pressi del municipio di Torino senza una spiegazione. E' successo oggi a Torino in via Milano, vicino alla frequentatissima via Garibaldi. Un uomo e una donna cinquantenni, sposati, sono stati feriti a coltellate da un giovane afghano. 

L'aggressore ventenne, fermato poco dopo dagli agenti di Polizia, non ha saputo dare una spiegazione del folle gesto. Il coltello utilizzato per l'offesa era stato rubato poco prima in un negozio kebab. 

E' probabile che non fossero un obiettivo mirato, ma che siano stati vittime di uno squilibrato. Tesi, quest'ultima, rafforzata dal fatto che il giovane, dopo aver ferito la coppia sorpresa alle spalle, si è autoinferto dei fendenti con il coltello provocandosi ferite non gravi.

Cuore Nuovo

Dalla Grecia Un cuore nuovo arriva dalla Grecia per il piccolo Nicola


Dalla Grecia Un cuore nuovo arriva dalla Grecia per il piccolo Nicola

Nicola, piccolo genovese di un anno e mezzo, ora ha un cuore nuovo, arrivato dalla Grecia: è tecnicamente riuscito il trapianto effettuato all'ospedale Regina Margherita di Torino. Il cuore che lo ha salvato è arrivato da Patrasso, da un bimbo che era nato ad appena venti giorni di distanza: il piccolo è deceduto e i genitori hanno deciso di donare l'organo. 

Da tempo Nicola, di madre russa e papà tecnico genovese sulle navi da crociera, era affetto da cardiomiopatia dilatativa. Nel dicembre scorso, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni, gli era stato impiantato un cuore artificiale e da allora era ricoverato al Regina Margherita, in attesa del trapianto. 

"Saremmo contenti di incontrare i genitori del bimbo che ha donato il cuore a nostro figlio&". E' commossa Irina, quando esce dalla stanza dell'ospedale dove suo figlio riposa dopo l'intervento. "Per il nostro piccolo è stato come resuscitare per la terza volta - dice il padre, Vincenzo, 45 anni - perché per due volte avevamo rischiato di perderlo. Finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel...".

false assunzioni

In manette un cinquantenne per le false assunzioni per i permessi di soggiorno


In manette un  cinquantenne per le false assunzioni per i permessi di soggiorno

Assumeva fittiziamente, come soci lavoratori, cittadini extracomunitari che arrivavano in Italia con la prospettiva di trovare un lavoro "vero", ma erano costretti a pagare "salato" l'agognato permesso di soggiorno. Peccato che la cooperativa in questione era inattiva da anni, non risultava aver mai presentato bilanci e dichiarazioni fiscali e aveva la sede in locali occupati, in realtà, da un'agenzia funebre. 

A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza di Torino che ha arrestato un cinquantenne calabrese, da anni residente nel capoluogo piemontese, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

Coglieva al balzo ogni opportunità, sfruttando le "finestre" aperte col Decreto "flussi" del 2009, nonché con l'ultima sanatoria colf e badanti dell'autunno scorso. Condizione per la regolarizzazione degli extracomunitari, infatti, era proprio la possibilità di documentare l'impiego in attività lavorativa. 

Gli incroci delle banche dati in uso ai Finanzieri e l'anomalo numero di assunzioni praticate hanno fatto scattare le indagini.

Incredibile

Sequestrata, rapita e violentata mentre va a scuola


Sequestrata, rapita e violentata mentre va a scuola

Rozzano - Incubo per una sedicenne. Mentre va a scuola, viene prelevata per strada, costretta a salire su un furgone, fatta spogliare, bendata e palpeggiata da alcuni uomini, forse nordafricani. E' quanto ha denunciato qualche giorno fa una studentessa di 16 anni ai carabinieri di Corsico e Rozzano (Milano) che ora stanno indagando per verificare il suo racconto. Gli abusi sarebbero avvenuti a Rozzano la mattina di lunedì scorso. 

La ragazza avrebbe sporto denuncia ai carabinieri nel pomeriggio. La vittima ha raccontato ai militari che gli aggressori l'avrebbero poi abbandonata a Zibido San Giacomo, nel Milanese, dopo averle portato via il cellulare e da lì avrebbe raggiunto in autobus la madre sul luogo di lavoro. 

Secondo l'Arma, il racconto sarebbe verosimile e sulla ragazza e sulla sua famiglia (padre e madre che lavorano, due fratelli e una sorella) non sarebbe emersa al momento alcuna ombra.

Boldrini

Boldrini: trasparenza sulle stragi di mafia e terrorismo


Boldrini: trasparenza sulle stragi di mafia e terrorismo

Milano -25 aprile 2013- Il presidente della Camera, Laura Boldrini, in piazza Duomo a Milano per i festeggiamenti del 25 aprile, ha affermato: "Chiedo l'abolizione del segreto di Stato per le stragi di mafia e terrorismo che hanno segnato l'Italia". 

"E' necessario per vivere e governare un paese civile. In troppi casi le istituzioni non hanno saputo dare risposte e certezze su esecutori e mandanti di tante stragi e in una nazione civile la verità e la giustizia non si possono calpestare", ha ricordato il Presidente della Camera. 

"Abbracciamo i loro familiari come se il loro dolore fosse il nostro", ha poi aggiunto, tra gli applausi dei numerosissimi partecipanti. "L'Italia non può perdere la speranza, ce la deve fare".

Rapina

Napoli, rapina in gioielleria: ucciso un carabiniere e ferito gravemente un maresciallo


Napoli, rapina in gioielleria: ucciso un carabiniere e ferito gravemente un maresciallo

Caserta - Tragico bilancio di una rapina in una gioielleria: un carabiniere morto e un altro gravemente ferito, con successivo inseguimento con conflitto a fuoco tra banditi e militari. Il fatto e' avvenuto a Maddaloni, nel casertano. L'autore del gesto eroico quanto fatale gesto e' un appuntato, Tiziano Della Ratta, colpito a morte dopo essere intervenuto per fermare la rapina in atto. L'altro militare ferito, un maresciallo, e' in condizioni gravi. 

Secondo quanto appreso, la banda, composta da quattro persone, due uomini e due donne, ha cercato di rapinare la gioielleria "Ogm Momenti Preziosi" di via Ponte Carolino. Dopo il conflitto a fuoco con le forze dell'ordine, in manette sono finiti due banditi feriti: un uomo, le cui condizioni sono giudicate gravi, e una donna che invece avrebbe riportato ferite piu' lievi. 

Il carabiniere ucciso era originario di Sant'Agata dei Goti, in provincia di Benevento. Lavorava presso il Nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Maddaloni. Nei primi anni di servizio aveva svolto il suo lavoro a Roma, poi era sceso in provincia di Caserta per stare piu' vicino alla famiglia ed era stato assegnato alla stazione carabinieri di San Felice a Cancello. Da poco era stato trasferito in maniera definitiva al Nucleo operativo di Maddaloni. 

L'eroe del senso del dovere e giustizia era in borghese quando si è accorto della rapina e, pur essendo in minoranza, e' intervenuto per fermare la rapina ed e' stato colpito a morte, all'interno della gioielleria. Un altro carabiniere, di Marcianise, e' rimasto ferito in modo grave e, in queste ore, e' sottoposto ad operazione chirurgica all'ospedale di Caserta. 

Della Ratta lascia moglie e un bambino di otto mesi, nato ad agosto del 2012. Da poco aveva deciso di costruire la sua nuova casa a Sant'Agata dei Goti, paese della provincia di Benevento sul confine con la provincia di Caserta, e di trasferirsi nell'appartamento con tutta la famiglia.

Beata lei

Berlusconi condannato a versare 3 mln al mese alla ex moglie


Berlusconi condannato a versare 3 mln al mese alla ex moglie

Veronica Lario stravince con Silvio Berlusconi. L'ex premier dovrà continuare a corrispondere 3 milioni al mese alla ex moglie. Il Tribunale nella sentenza di separazione aveva stabilito la medesima somma ed è stata ora confermata dall'ordinanza della Corte d'appello di Milano. 

La richiesta presentata da Berlusconi di sospendere il pagamento in attesa del giudizio di secondo grado è stata dunque respinta. 
Per il periodo compreso tra maggio e settembre del 2010, quando la Lario viveva nella villa di Macherio, i giudici hanno disposto la sospensione del versamento.

Che Bella Vita

Belsito arrestato per appropriazione indebita e truffa


Belsito arrestato per appropriazione indebita e truffa

Milano - La Procura di Milano, nell'ambito dell'inchiesta sui conti della Lega Nord, ha disposto l'arresto per l'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere alla truffa aggravata ed altri reati. 

Tra gli acquisti contestati nelle'inchiesta c'è anche uno ''yacht del valore di 2,5 milioni di euro'' acquistato da Riccardo Bossi, figlio di Umberto, nell'inchiesta milanese che stamani ha portato in carcere l'ex tesoriere della Lega, Belsito. Lo yacht, stando all'ordinanza del gip, sarebbe stato comprato con l'appropriazione indebita dei fondi del Carroccio.

Crisi che uccide

Crisi, eccidio senza fine: a Milano duplice suicidio


Crisi, eccidio senza fine: a Milano duplice suicidio

Ancora tragedie per la disperazione che la crisi sta scatenando in tutta Italia. Questa volta addirittura un duplice suicidio. A Milano, due uomini di 33 anni sono stati trovati senza vita con un sacchetto di plastica sulla testa collegato a una bombola di gas. 

La polizia ha chiaramente parlato di suicidio dopo il ritrovamento di due lettere autografe in cui si parla di mancanza di lavoro e di rapporti famigliari. Sono stati trovati in un appartamento di piazza Tommaseo, entrambi stesi su due letti differenti, ciascuno con un sacchetto intorno al collo contenente gas ad uso domestico. 

Ad allertare le forze di polizia è stata la madre di uno dei due uomini, che erano amici, che non riusciva ad entrare in contatto con il figlio. Intervenuti i vigili del Fuoco, poiché l'appartamento era chiuso dall'interno, gli agenti hanno trovato i due cadaveri.

La Disperazione

Tragedia a Bergamo. uccide la figlia di 1 anno e mezzo e si suicida


Tragedia a Bergamo. uccide la figlia di 1 anno e mezzo e si suicida

Bergamo - Macabra scoperta da parte di un uomo: torna a casa e trova moglie e figlioletta morte. La madre avrebbe ucciso la figlia di un anno e mezzo accoltellandola e poi si è tolta la vita, tagliandosi la gola. La tragedia è avvenuta ieri sera in un appartamento di via Giulio Cesare a Bergamo. 

Alberto Calderoli, dentista, sarebbe rientrato in tutta fretta da un congresso dentistico a Riva del Garda (Trento) dopo che il padre gli aveva riferito di non aver ottenuto risposta dalla moglie in casa. All'arrivo a casa, ha trovato la moglie, Alessia Olimpo, anch'essa dentista di 36 anni, e la figlia senza vita nella camera da letto della piccola. 

Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un omicidio-suicidio. Sul posto il magistrato di turno, Franco Bettini, gli uomini della Squadra mobile della questura e la polizia scientifica. I rilievi sono proseguiti fino a tarda notte. La porta dell'appartamento era chiusa dall'interno. 

Calderoli, temendo il peggio, ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che con un'autoscala hanno raggiunto l'appartamento e sono entrati dalla finestra della camera da letto della bimba. Davanti a loro una scena drammatica: madre e figlia giacevano a terra in un lago di sangue. La donna lavorava come dentista nello studio del marito. Secondo i vicini di casa era una persona serena ed equilibrata, ma recentemente aveva perso la madre e pare fosse seguita dai servizi sociali.

Che bisogna fare per incassare soldi......

Disoccupato romano incassa per due anni la pensione del padre deceduto


Disoccupato romano incassa per due anni la pensione del padre deceduto

Roma - Geniale quanto macabra trovata di un disoccupato per incassare la pensione del padre deceduto. Ha prima fatto diventare il cadavere del padre una mummia, avvolgendolo completamente con del nastro adesivo. Poi ha adagiato il corpo, seduto, vicino ad una parete e l'ha murato con mattoni e cemento. 

Giampiero Di Tullio, tossicodipendente di 44 anni, romano, ha così nascosto il corpo del padre, Domenico, il tipografo del Vaticano morto due anni fa ad 83 anni, per continuare a riscuotere la pensione paterna. 

Fino a 4-5 anni fa i due avevano abitato a Roma, in zona Vaticano, poi si erano trasferiti a Subiaco, un comune alle porte della Capitale. 
I carabinieri stanno ascoltando due fratelli del 44/enne, che da tempo non avevano più rapporti con il padre ed il fratello. Secondo i primi accertamenti alle Poste, fatti dai carabinieri, il 44enne ha continuato a riscuotere i 1400 euro di pensione del padre. Quindi l'ipotesi è che abbia nascosto il cadavere dell'anziano per continuare a percepire la pensione.

Attenti ai Farmaci

Farmaci con bollino nero da ottobre


Farmaci con bollino nero da ottobre

Roma - Novità nell'ambito dei farmaci. E' stato escogitato un sistema che, dal prossimo ottobre, costringerà le persone a prestare più attenzione al "bugiardino", il foglietto illustrativo dei farmaci. Al suo interno infatti, dal prossimo ottobre, potrà essere riportato un triangolino nero rovesciato verso cui bisognerà prestare attenzione. 

Chi acquisterà un farmaco con quel simbolo saprà che il medicinale acquistato è un "osservato speciale": uno farmaco che è stato messo sotto controllo dalle agenzie regolatorie, in ottemperanza alla nuova procedura introdotta dall'Ue. L'inizativa, voluta dall'Ema, l'Agenzia europea medicinali, ha come obiettivo quello di monitorare accuratamente 105 farmaci, già pubblicati sul sito dell'Ema, le cui reazioni avverse non sono ancora state ben identificate. 

Non si tratterebbe di medicinali non sicuro, secondo l'Agenzia, ma semplicemente soggetti ad un controllo extra per cinque anni o, almeno, fino a quando non saranno state osservate le condizioni che hanno portato al monitoraggio aggiuntivo. In questo modo, spiega l'Ema, si potranno incoraggiare medici e pazienti a segnalare le reazioni avverse sospette, quando si tratta di un farmaco nuovo sul mercato o esiste una limitazione nei dati disponibili sulla sua sicurezza.

25 Aprile

Napolitano sull'Altare della Patria per ricordare il 25 Aprile 1945


Napolitano sull'Altare della Patria per ricordare il 25 Aprile 1945

Roma - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come tradizione vuole, ha deposto una corona d'alloro sull'altare della Patria in occasione delle celebrazioni del 68°anniversarsio della Liberazione. 

Alla cerimonia presenti anche il presidente della Camera Laura Boldrini e, il presidente del Senato Piero Grasso. Le celebrazioni si terranno in tutta Italia per ricordare quando nel 1945, i partigiani e le truppe alleate entrarono vittoriosi nelle principali città del nord liberando il Paese dall'occupazione nazista e ponendo fine al ventennio fascista. Alle manifestazioni parteciperanno anche diversi politici come semplici cittadini, senza occupare la prima fila. 

Subito dopo la visita all'altare della Patria, Napolitano si recherà in via Tasso, per inaugurare il nuovo allestimento del Museo storico della Liberazione. 

L'estrema destra si è mossa in anticipo per contestare l'evento. Questa mattina alle 3:27, ha rivendicato, con una telefonata all'agenzia Ansa, la copertura della scritta «Lode ai Partigiani», su un muro nel quartiere di San Lorenza, a Roma.

attacco a Grillo

Violate le mail dei parlamentari Movimento 5 stelle: indaga la polizia postale


Violate le mail dei parlamentari Movimento 5 stelle: indaga la polizia postale

Roma - Settantotto caselle postali di parlamentari del Movimento 5 Stelle sarebbero state violate. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta sull'hackeraggio alle mail denunciato da alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle. Sul caso sta indagando la polizia postale. 

Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, in seguito alle denunce presentate da alcuni esponenti del M5s, ha aperto il fascicolo. Gli accertamenti degli uomini della polizia postale sono già iniziati, a partire dal sito dove sono stati pubblicati i file contenenti le 7.655 mail degli esponenti del M5s dal novembre 2007 all'aprile 2013.

sparita

Sparita nel nulla una ragazzina di 13 anni


Sparita nel nulla una ragazzina di 13 anni

Brunico - Scomparsa una ragazza di 13 anni di Brunico ad Anterselva, in Alto Adige, per la scomparsa di una ragazza di 13 anni di Brunico. La ragazza è sparita nel nulla domenica pomeriggio, durante una visita con i genitori a casa del nonno. 

Le ricerche sono scattate subito e, questa mattina, sono riprese con un enorme dispiegamento di forze: 140 uomini di soccorso alpino, vigili del fuoco, carabinieri e guardia di finanza con dodici cani. Ieri sommozzatori avevano scandagliato un piccolo laghetto che si trova nelle vicinanze. 

Nella ricerca sono utilizzati anche dei droni e la zona viene sorvolata da un elicottero. Partendo dalla casa dei nonni materni, dove la ragazza e' stata vista per l'ultima volta, sara' nuovamente passata a setaccio l'intera zona limitrofa. I parenti escludono un allontanamento volontario. 

Tracce univoche hanno portato le unita' cinofili verso la strada statale della valle, all'altezza dell'albergo Bagni di Salomone. Le forze dell'ordine comunque non danno troppo affidamento a questa circostanza, visto che l'odore potrebbe anche essere portato dall'aria. Sul posto si trovano anche cani molecolari, gia' utilizzati per il caso di Yara Gambirasio.

abusi scolastici

Storie di abuso d'altri tempi ancora oggi


Storie di abuso d'altri tempi ancora oggi

Oristano - Storia di abuso d'altri tempi accaduta in un liceo. Un alunna avrebbe suggerito durante l'interrogazione e il professore di Latino la rinchiude in un armadio. Vittima è una studentessa di 15 anni e protagonista del gesto un docente della quinta ginnasio del liceo classico di Laconi, in provincia di Oristano. Per la dirigenza della scuola si è trattato di "uno scherzo di pessimo gusto" mentre i familiari dell'allieva hanno stigmatizzato il comportamento del professore che è stato ora spostato in un'altra classe. 

Lo si apprende solamente ora, anche se il fatto sarebbe avvenuto nelle settimane scorse. Secondo alcune testimonianze, inoltre, il docente avrebbe anche invitato una compagna a prendere a calci l'armadio anche se questa non lo avrebbe fatto. 

Secondo quanto appreso, l'adolescente sarebbe tornata a casa in lacrime ed umiliata e avrebbe raccontato tutto ai genitori i quali hanno riferito il fatto al preside. E' quindi scattata una indagine interna al termine della quale il docente è stato assegnato ad altre classi. 

I genitori dell'alunna, che non hanno presentato alcuna denuncia pur respingendo con decisione simili gesti punitivi, hanno avuto anche un confronto con il docente al quale hanno spiegato che qualsiasi cosa accada nell'aula scolastica deve essere riferita a loro che devono esser coinvolti nella crescita educativa e didattica della loro figlia.

venerdì 12 aprile 2013

migranti

Salvati centinaia di migranti dalla Guardia di Finanza al largo di Lampedusa


Salvati centinaia di migranti dalla Guardia di Finanza al largo di Lampedusa

Lampedusa - Sono centinaia i clandestini diretti dalle coste africane verso l'isola di Lampedusa e soccorsi dalle motovedette di Guardia Costiera e Finanza nel canale di Sicilia. Questa notte cento immigrati sono stati salvati grazie all'intervento di un guardacoste del gruppo aeronavale della Guardia di finanza di Trapani. 

Secondo le prime indiscrezioni, i naufraghi sarebbero profughi subsahariani. Lo riferisce il Gruppo Aeronavale Trapani della Guardia di Finanza. Il recupero e' avvenuto alle sette di questa mattina a 20 miglia a sud est di Lampedusa dopo che l'allarme era scattato all'una di questa notte quando era stata segnalata la presenza del natante, con cento persone a bordo a sud est di Lampedusa. 

La sala di controllo ha dato ordine al guardacoste della Guardia di Finanza di lasciare la propria area di competenza e di dirigersi verso la zona dove si trovava il natante in difficoltà. L'unita' navale ha raggiunto il gommone che ormai aveva cominciato ad imbarcare acqua a causa dell'eccessivo peso degli occupanti. 

I cento naufraghi sono stati avvistati dal guardacoste, stanchi e provati, probabilmente il natante sarebbe affondato se i finanzieri non fossero intervenuti. Terminate le operazioni di soccorso, i cento immigrati sono stati condotti nel porto di Lampedusa ed affidati alle cure dei medici dell'ospedale. Nel centro d'accoglienza di Lampedusa si trovano, al momento, 732 migranti.

Attentato Fai

Bacco bomba a La Stampa: la Fai rivendica l'attentato


Bacco bomba a La Stampa: la Fai rivendica l'attentato

Torino - Due giorni fa alla redazione del giornale 'La Stampa" di Torino era stato fatto recapitare un pacco bomba. La bomba non è esplosa per miracolo, forse per un malfunzionamento dell'innesco. 

Oggi l'attentato è stata fatta recapitare una lettera recapitata alla redazione del Secolo XIX , nella quale la Fai/Fri, Federazione Anarchico Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale, rivendica l'attentato. La missiva e' ritenuta attendibile dalla Procura. 

Il 7 maggio 2012 sempre la Fai rivendico' l'attentato a Genova all'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi. All'interno del documento recapitato al Secolo XIX ci sarebbero anche riferimenti all'attentato ad Adinolfi, e si annuncerebbe la prosecuzione della campagna anarchica. La busta e il foglio dattiloscritto sono stati sequestrati dalla Digos.

carceri

Carceri, Italia impugna sentenza Ue


Carceri, Italia impugna sentenza Ue

Roma - La Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo a gennaio aveva condannato l'Italia per trattamento inumano e degradante di 7 detenuti, dando al Paese un anno per migliorare le condizioni del sistema carcerario. Ieri il Governo ha impugnato la sentenza, depositando un ricorso in tal senso. 

Secondo il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (DAP) Giovanni Tamburino, lo scopo dell'Esecutivo sarebbe in realtà quello di guadagnare tempo nell'adeguamento degli istituti di pena italiani agli standard europei. Difficilmente infatti l'Italia si aspetta che la sentenza venga riscritta. 

L'Italia - ha specificato Tamburino - «non è sopra la media europea per tasso carcerario, ossia nel rapporto tra numero di detenuti e numero di abitanti. Il problema è la dotazione delle strutture carcerarie: dal 2008 si è superato il limite di allarme statistico che è di 130 presenze ogni 100 posti. E si può risolvere in tempi ragionevoli solo se si rispettano alcune condizioni».

rivolta

Iniziano le rivolte, a Napoli feroci scontri tra commercianti e forze dell'ordine


Iniziano le rivolte, a Napoli feroci scontri tra commercianti e forze dell'ordine

Napoli - Inizia la rivolta dei commercianti e inizia da Napoli. Tanti esercenti inferociti hanno lanciato petardi, almeno una decina, contro il cordone di Polizia e Carabinieri che proteggeva l'ingresso della sede del Comune di Napoli, in Piazza Municipio. Le Forze dell'ordine hanno risposto immediatamente usando anche lacrimogeni. 

La manovra di alleggerimento effettuata da Polizia e Carabinieri ha visto la gente rifugiarsi nella vicina chiesa di San Giacomo degli Spagnoli e nelle vie limitrofe. Ferito un commerciante pestato con colpi di manganello alla schiena dalla polizia. Per lui e' arrivata anche un'ambulanza, ma sembra stare bene. La tensione si e' poi abbassata. 

Si è passato poi a protestare con il metodo dello speaker's corner: ognuno prende la parola a turno con un megafono salendo con uno sgabello. In Piazza Municipio, oltre ai commercianti, c'erano anche per protestare i disoccupati aderenti al Coordinamento precari Bros, i dipendenti dell'ex Consorzio unico di bacino di Napoli e Caserta, in agitazione da ieri, e quelli di Enerambiente. 

Il corteo è stato promosso dalla Confcommercio. I negozianti del centro storico e del quartiere Chiaia, già esasperati dalla crisi, si sono ribellati al dispositivo di pedonalizzazione o di limitazione della circolazione delle auto che, a loro dire, andrebbe ad incidere ancora di più sul drammatico crollo degli incassi. 

Il primo petardo, asseriscono fonti della Questura, e' stato lanciato dal corteo partito da Piazza Carita' transitando per Via Medina, mentre gli altri a ridosso del Municipio, prima di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. Alla polizia non risultano feriti, ma solo una persona ricoverata per un malore.

crisi

Milioni di persone costrette a rivolgersi ad Emergency perché non possono acquistare i farmaci

2013-04-11 12:40:15

Milioni di persone costrette a rivolgersi ad Emergency perché non possono acquistare i farmaci

Roma - L'articolo 32 della Costituzione che tutela "la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure agli indigenti". Un articolo disatteso e calpestato da una classe politica egoista e insensibile. Addirittura in Italia, lo stato garantista per eccellenza, milioni di persone sono costrette a rivolgersi ad associazioni come Emergency per farsi curare, non potendo acquistare i sempre più costosi farmaci. Questo è lo stato reale di questa nazione. 

Secondo il nuovo rapporto Istat-Cnel sul benessere equo e sostenibile: 9 milioni di italiani non hanno avuto accesso a cure mediche nel 2011 per ragioni economiche. Per questo Emergency, dall'8 al 28 aprile, lancia la campagna "La salute è un diritto" con il numero solidale 45505 a favore del suo Programma Italia. 
I dati tratti dal rapporto Oasi 2012 dell'Università Bocconi presentato a metà marzo dalla Fiaso (federazione delle Asl italiane), rileva altri dati drammatici su questo fronte: i ticket sui farmaci sono aumentati del 40%. E la Confcommerci registra 615 nuovi poveri al giorno nel dossier rilasciato il 22 marzo scorso. 

Ad Emergency negli ultimi tempi sempre più italiani chiedono cure mediche gratuite o un aiuto per pagare il ticket per prestazioni da ricevere presso le strutture del servizio sanitario pubblico. Nel Poliambulatorio di Emergency a Marghera, ad esempio, un paziente su 5 è italiano. Emergecy, con i fondi raccolti, potenzierà il proprio servizio: verranno acquistati e allestiti due ambulatori mobili per portare cure ai braccianti agricoli, si finanzieranno due Poliambulatori che saranno avviati a Napoli e Polistena (RC). 

Emergency ha iniziato a lavorare in Italia, intervenendo nell'ambito dell'immigrazione e del disagio sociale. Nel 2006 Emergency ha aperto a Palermo, in Sicilia, un Poliambulatorio per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti, con o senza permesso di soggiorno, e a tutti coloro che ne hanno bisogno. 

A Marghera, in Veneto, nel dicembre 2010, ha aperto il secondo Poliambulatorio. Nel 2011, due pullman trasformati in ambulatori mobili hanno portato assistenza sanitaria ai migranti impegnati nell'agricoltura. Nel 2012, Emergency ha aperto a Sassari uno sportello che offre servizi di orientamento sociosanitario ai migranti. Nelle sue strutture Emergency ha offerto oltre 90 mila prestazioni gratuite.

pesticidi

Pesticidi inquinano le acque italiane


Pesticidi inquinano le acque italiane

Roma - E' allarme pesticidi nelle acque italiane, presenti nella metà dei corsi d'acqua, come laghi, fiumi e torrenti e addirittura nel sottosuolo. A sottolinearlo è stato l'Ispra (Istituto per la protezione ambientale) nel Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2013 mettendo in evidenza che "il rischio da esposizione potrebbe essere sottostimato". I pesticidi scoperti nelle acque italiane sono pericolosi per l'uomo indirettamente in quanto, mediante la catena alimentare, l'acqua potabile frequentemente deriva da tali "corpi idrici". 

Residui di pesticidi sono stati trovati nel 55,1% dei 1.297 punti in cui sono stati fatti prelievi di acque superficiali e nel 28,2% dei 2.324 punti di quelle sotterranee, per un totale di 166 tipi di pesticidi (erano stati 118 del biennio 2007-2008) individuati nella rete delle acque italiane. 

I principali responsabili, nella maggioranza dei casi, sono risultati residui di prodotti fitosanitari usati in agricoltura (solo in questo campo si utilizzano circa 350 sostanze diverse per un quantitativo superiore a 140.000 tonnellate) ma anche di biocidi (pesticidi per uso non agricolo). Inoltre, le analisi hanno mostrato fino a 23 sostanze diverse in solo campione. 

Anche se spesso basse, le concentrazioni indicano una diffusione molto ampia della contaminazione: nel 34,4% dei punti delle acque superficiali e nel 12,3% dei punti di quelle sotterranee i livelli sono risultati oltre i limiti consentiti delle acque potabili. La tossicita' di queste sostanze interessa anche gli organismi acquatici. In questo caso il 13,2% dei punti delle acque superficiali e il 7,9% di quelli delle acque sotterranee hanno concentrazioni superiori ai limiti. 

L'Ispra spiega che questa "e' una fase ancora transitoria in cui l'entità e la diffusione dell'inquinamento da pesticidi non sono sufficientemente note visto che il fenomeno e' in evoluzione per l'immissione sul mercato di nuove sostanze".

italia corrotta

Carlo Cosco confessa l'efferato omicidio della compagna Lea Garofalo


Carlo Cosco confessa l'efferato omicidio della compagna Lea Garofalo

Colpo di scena al processo di secondo grado per l'omicidio di Lea Garofalo. Il suo compagno, Carlo Cosco, già condannato in primo grado all'ergastolo per l'uccisione, ha confessato di aver commesso l'efferato delitto della testimone di giustizia. «Mi assumo la responsabilità dell'omicidio, merito l'odio di mia figlia», ha detto l'uomo davanti ai giudici. 

Cosco, per la prima volta, si è quindi assunto la responsabilità del delitto della donna, avvenuto il 24 novembre 2009. L'omicida ha reso spontaneamente le dichiarazioni durante la prima udienza del processo d'appello in corso a Milano. 

La figlia Denise fu testimone nel processo di primo grado in cui l'uomo e stato condannato, insieme ad altri 5 imputati, all'ergastolo e da allora vive in regime di stretta protezione, in quanto gli inquirenti temono per la sua vita. «Io adoro mia figlia, merito il suo odio perchè ho ucciso sua madre. Guai a chi sfiora mia figlia, prego di ottenere un giorno il suo perdono», ha dichiarato però il suo papà. 

La figlia di Lea è rimasta «sorpresa» dalle parole di Carlo Cosco, che in aula ha confessato l'omicidio della donna e le ha chiesto perdono. «Quelle poche parole di confessione non bastano», ha detto il suo legale, Vincenza Rando. 
La ragazza, 21 anni che vive sotto protezione dopo aver dato un contributo fondamentale alle indagini, auspica però, che l'uomo «dica tutta la verità» per chiarire anche quale ruolo hanno avuto gli altri imputati nell'omicidio.

cronaca milano

Ragazza musulmana discriminata perché indossa il velo: nessuno è disposta ad assumerla

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Ragazza musulmana discriminata perché indossa il velo: nessuno è disposta ad assumerla

Milano - Ancora discriminazione nella capitale economica italiana, quella città che tanto all'avanguardia vanta di essere. Una ragazza di 21 anni, nata a Milano da genitori di origini egiziane, non riesce a trovare un lavoro perché indossa il velo.è una ragazza di 21 anni nata a Milano da genitori di origini egiziane. Sara Mahmoud continua a inviare curriculum con foto allegata verso diverse società interinali, ma riceve sempre la stessa risposta : " Se non togli il velo non possiamo prenderti". 

Secondo il rituale della sua religione (musulmana), Sara indossa lo hijab (letteralmente, nascondere lo sguardo, celare), velo che adempie alle norme minime di velatura delle donne, così come sono sancite dalla giurisprudenza islamica. Non si tratta, dunque, del niqab, che copre interamente il viso lasciando scoperti solo gli occhi, ma del velo più diffuso tra le donne musulmane che copre solo i capelli, le orecchie e il collo e può essere di vari colori e tessuti. 

Persino una società di volantinaggio, a cui la ragazza aveva inviato domanda di lavoro, le avrebbe così risposto: " Sei molto carina, ci piacerebbe farti lavorare con noi, ma sei disposta a toglierti lo chador?" Sara rifiuta ringraziando con proverbiale cortesia il responsabile risorse umane della società che nella mail di replica scrive: "Immaginavo ma i clienti non saranno così flessibili". 

Dopo l'ennesimo respingimento la ragazza decide di rivolgersi al Tribunale di Lodi per fare ricorso "per "accertare e dichiarare il carattere discriminatorio dei comportamenti" della società.

domenica 7 aprile 2013

papa francesco inaugura

Papa Francesco consacrato Vescovo di Roma:


«La vera pace è frutto del perdono»



Roma - Bergoglio col 7 aprile ha preso simbolicamente possesso della sua diocesi. Nel pomeriggio, Papa Francesco si è recato a San Giovanni in Laterano per inaugurare la piazza dedicata a Giovanni Paolo II. Bergoglio è stato accolto, al palazzo del Vicariato, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal cardinal vicario Agostino Vallini. 


La piazza era gremita di fedeli che lo osannavano e per il troppo vento a piazza San Giovanni il pontefice e' stato costretto a togliersi lo zucchetto per evitare che volasse via. Ha salutato, a bordo della jeep bianca, i fedeli romani. Molti i bimbi che gli sono stati porti e che il Papa ha baciato teneramente. 

Bergoglio ad un certo punto ha fatto fermare l'auto per abbracciare un adulto accompagnato e con un bastone di quelli che normalmente utilizzano i non vedenti. 
Il Papa e' poi entrato in un'affollata basilica di San Giovanni dove ha preso possesso della Cattedra del vescovo di Roma. Tra i primi gesti, previsti dal rito, Papa Francesco ha baciato il crocifisso. Poi con l'acqua ha benedetto le persone vicine lui, dopo essersi prima segnato da lui stesso. 

Sua Santità quando è entrato in basilica ancora si è fermato a salutare uno ad uno i disabili che si trovano tra le prime file della basilica. Molto commovente l'abbraccio con una ragazzina sulla sedia a rotelle. 
Il vescovo di Roma, dopo i saluti iniziali, ha indossato i paramenti ed e' entrato nuovamente nella basilica di San Giovanni in Laterano con il pastorale. Quindi la celebrazione che ha segnato la sua presa di possesso della Cattedra di vescovo di Roma. 

"Dio è paziente, invece noi vogliamo tutto e subito". Lo ha sottolineato papa Francesco nella sua omelia a San Giovanni in Laterano, aggiungendo: "Questo e' lo stile di Dio". Commentando il Vangelo, che ha protagonista Tommaso che per credere deve vedere, il Papa ha detto: "Gesu' non abbandona il testardo Tommaso nella sua incredulita': gli dona una settimana di tempo, non chiude la porta, attende". 
"Chi ama comprende, spera, da' fiducia, non abbandona, non taglia i ponti" ha detto Papa Francesco nell'omelia a San Giovanni in Laterano. "Dio e' paziente con noi perche' ci ama - ha aggiunto il Papa - Dio sempre ci aspetta, non si stanca". 

Papa Bergoglio ha poi confidato: "Nella mia vita personale ho visto tante volte il volto misericordioso di Dio, la sua pazienza". "La pazienza di Dio deve trovare in noi il coraggio di tornare da Lui". E ha concluso: "Cari fratelli e sorelle, lasciamoci avvolgere dalla misericordia di Dio; confidiamo nella sua pazienza che sempre ci da' tempo; sentiremo la sua tenerezza, sentiremo il suo abbraccio e saremo anche noi piu' capaci di misericordia, di pazienza, di perdono, di amore". 

In mattinata il pontefice aveva parlato a 100mila fedeli in piazza San Pietro accorsi per il Regina Coeli di Papa Francesco. "Non dobbiamo avere paura di essere cristiani e di vivere da cristiani", ha detto Bergoglio, dobbiamo avere "anche noi più coraggio di testimoniare la fede in Cristo risorto". Poi, l'invito ai pellegrini: "Andate nelle piazze e annunciate Gesù Cristo nostro salvatore, portate la buona notizia con dolcezza e rispetto". Alla fine, l'ormai abituale saluto di congedo: "Buon pranzo".