Papa Francesco consacrato Vescovo di Roma:
«La vera pace è frutto del perdono»

Roma - Bergoglio col 7 aprile ha preso simbolicamente possesso della sua diocesi. Nel pomeriggio, Papa Francesco si è recato a San Giovanni in Laterano per inaugurare la piazza dedicata a Giovanni Paolo II. Bergoglio è stato accolto, al palazzo del Vicariato, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal cardinal vicario Agostino Vallini.
La piazza era gremita di fedeli che lo osannavano e per il troppo vento a piazza San Giovanni il pontefice e' stato costretto a togliersi lo zucchetto per evitare che volasse via. Ha salutato, a bordo della jeep bianca, i fedeli romani. Molti i bimbi che gli sono stati porti e che il Papa ha baciato teneramente.
Bergoglio ad un certo punto ha fatto fermare l'auto per abbracciare un adulto accompagnato e con un bastone di quelli che normalmente utilizzano i non vedenti.
Il Papa e' poi entrato in un'affollata basilica di San Giovanni dove ha preso possesso della Cattedra del vescovo di Roma. Tra i primi gesti, previsti dal rito, Papa Francesco ha baciato il crocifisso. Poi con l'acqua ha benedetto le persone vicine lui, dopo essersi prima segnato da lui stesso.
Sua Santità quando è entrato in basilica ancora si è fermato a salutare uno ad uno i disabili che si trovano tra le prime file della basilica. Molto commovente l'abbraccio con una ragazzina sulla sedia a rotelle.
Il vescovo di Roma, dopo i saluti iniziali, ha indossato i paramenti ed e' entrato nuovamente nella basilica di San Giovanni in Laterano con il pastorale. Quindi la celebrazione che ha segnato la sua presa di possesso della Cattedra di vescovo di Roma.
"Dio è paziente, invece noi vogliamo tutto e subito". Lo ha sottolineato papa Francesco nella sua omelia a San Giovanni in Laterano, aggiungendo: "Questo e' lo stile di Dio". Commentando il Vangelo, che ha protagonista Tommaso che per credere deve vedere, il Papa ha detto: "Gesu' non abbandona il testardo Tommaso nella sua incredulita': gli dona una settimana di tempo, non chiude la porta, attende".
"Chi ama comprende, spera, da' fiducia, non abbandona, non taglia i ponti" ha detto Papa Francesco nell'omelia a San Giovanni in Laterano. "Dio e' paziente con noi perche' ci ama - ha aggiunto il Papa - Dio sempre ci aspetta, non si stanca".
Papa Bergoglio ha poi confidato: "Nella mia vita personale ho visto tante volte il volto misericordioso di Dio, la sua pazienza". "La pazienza di Dio deve trovare in noi il coraggio di tornare da Lui". E ha concluso: "Cari fratelli e sorelle, lasciamoci avvolgere dalla misericordia di Dio; confidiamo nella sua pazienza che sempre ci da' tempo; sentiremo la sua tenerezza, sentiremo il suo abbraccio e saremo anche noi piu' capaci di misericordia, di pazienza, di perdono, di amore".
In mattinata il pontefice aveva parlato a 100mila fedeli in piazza San Pietro accorsi per il Regina Coeli di Papa Francesco. "Non dobbiamo avere paura di essere cristiani e di vivere da cristiani", ha detto Bergoglio, dobbiamo avere "anche noi più coraggio di testimoniare la fede in Cristo risorto". Poi, l'invito ai pellegrini: "Andate nelle piazze e annunciate Gesù Cristo nostro salvatore, portate la buona notizia con dolcezza e rispetto". Alla fine, l'ormai abituale saluto di congedo: "Buon pranzo".
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