Il terremoto che colpì l'Aquila poteva essere previsto

L'Aquila - Oggi sono state depositate le motivazioni sulla sentenza di condanna di 4 imputati e assoluzione di altrettanti, nell'ambito dell'inchiesta sul terremoto dell'Aquila che portò al crollo tra gli altri della Casa dello studente. Secondo il giudice del tribunale dell'Aquila, Giuseppe Grieco, il sisma "non era affatto imprevedibile".
Il gup Grieco, inoltre, sostiene che nel crollo della 'Casa dello studente' "i tecnici hanno colpevolmente e reiteratamente ignorato tutte le prescrizioni". E' quanto emerge, tra l'altro nelle motivazioni della sentenza emessa il 16 febbraio scorso con la quale sono stati condannati tre dei quattro tecnici che gestirono la ricostruzione della struttura alla pena di 4 anni, Berardino Pace, Pietro Centofanti, Tancredi Rosicone.
Il giudice inoltre ha motivato la condanna a due anni e mezzo del tecnico dell'Azienda per il diritto allo studio che gestisce l'immobile, Pietro Sebastiani, affermando che "non ha provveduto a fare il collaudo statico dell'immobile". Nella vicenda della 'Casa dello studente' avvenuta in occasione del sisma del 6 aprile 2009 morirono 8 giovani. Per tutti gli imputati l'accusa è di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose.
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