Ilaria uccisa da un suo conoscente senegalese

Livorno - E' un senegalese il presunto autore dell'omicidio di Ilaria Leone, la ragazza di 19 anni uccisa a Castagneto Carducci, vicino a Livorno, la sera di mercoledì. L'uomo, che frequentava saltuariamente il gruppo degli amici di Ilaria, è stato arrestato e portato in carcere. "Non una conoscenza stretta", hanno confermato i testimoni. Nelle scorse ore, è stato sentito anche un altro cittadino senegalese, poi rilasciato.
Nello zaino di Ablaye Ndoye, il senegalese sospettato dell'omicidio di Ilaria, c'era il cellulare della ragazza. Lo zaino è stato trovato dai carabinieri del Ros nascosto nel giardino della casa dove il senegalese viveva insieme ad alcuni connazionali a Tonoratico. Lo ha confermato il procuratore Francesco De Leo.
Anche l'ex-fidanzato della vittima, un giovane di Piombino, è stato sentito dalle forze dell'ordine, ma rilasciato subito senza alcun addebito. Poi, a dare la svolta alle indagini le tracce biologiche rinvenute sulla vittima. L'autore del delitto, secondo le indagini, avrebbe cercato anche maldestramente di occultare il cadavere.
Mercoledì sera Ilaria aveva finito il suo turno alla pizzeria dove lavorava e due testimoni l'hanno vista camminare da sola per le vie del centro, tra le 22 e le 23. Poi sembrava sparita nel nulla, tanto che nella notte i genitori avevano avvertito le forze dell'ordine. Poi il ritrovamento del cadavere, il giorno dopo.
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