Roma, pullman del Verona distrutto da lancio di grossi sassi: nessun ferito

Roma - Ancora episodi violenti, assurdi, incomprensibili oltre che antisportivi nel calcio. La squadra della Roma vince lo scontro interno con il Verona. Il risultato di 3-0 avrebbe dovuto rallegrare gli animi dei giallorossi, invece le cronache del post partita parlano di un bilancio da guerriglia: un arresto, tre denunciati, 8 stewards. Ma non è finita qui, l'autobus del Verona è stato assalito da ultras romanisti con un pericolosissimo lancio di grossi sassi mentre lasciava lo stadio per riportare i giocatori e lo staff tecnico all'aeroporto.
Secondo la prima ricostruzione del club veneto, il pullman dell'Hellas è stato preso di mira da un gruppetto di ultrà poco lontano dall'Olimpico, in zona Ponte Milvio. Da alcune vie laterali sarebbero usciti dei facinorosi che hanno colpito i vetri del pullman, mandandoli in frantumi. La Questura di Roma parla di un lancio da parte di due persone, all'ingresso della tangenziale Est dalla corsia opposta, mentre il bus viaggiava scortato avanti e dietro, e la definisce un'"azione ben studiata".
Il vetro del finestrino rotto era quello sinistro dietro l'autista, dove era seduto Mandorlini. I passeggeri sono stati fatti scendere e accompagnati in commissariato. Nessun ferito, ma il pullman comunque non è potuto ripartire e il Verona, giocatori e staff tecnico, è stato costretto a trascorrere la notte a Roma. La squadra è ripartita stamattina in treno, sotto scorta della polizia.
Mandorlini ha parlato di un atto violento, compiuto "da qualche delinquente, il calcio non c'entra". E poi ha aggiunto: "Poteva davvero finire male - dice -. Soprattutto per il nostro autista". La Roma ha espresso solidarietà al Verona e anche agli steward feriti. L'episodio ha infatti concluso una giornata difficile. Già nel prepartita, nelle fasi di prefiltraggio del tifo gialloblù, si erano avuti degli sconti, con otto addetti feriti, uno dei quali è stato trasportato al Policlinico Gemelli per ulteriori accertamenti. Un tifoso del Verona è stato denunciato per aver aggredito uno steward durante la fase di prefiltraggio. Sempre nel pomeriggio si erano verificati tafferugli e conseguenti cariche di alleggerimento da parte degli agenti nei pressi della Curva Nord.
Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha acceso una violenta polemica con le sue dichiarazioni: "Se quello che è successo a Roma fosse capitato a Verona l'intera città sarebbe stata messa sotto accusa". E poi ha aggiunto: "Quel che è accaduto è di una gravità inaudita, da noi le forze dell'ordine non avrebbero mai lasciato accadere una cosa del genere". Il questore Fulvio Della Rocca ha tagliato corto: "La polizia ha fatto il suo dovere. L'episodio del sasso è stato un'imboscata. I servizi di controllo sono sempre inappuntabili ma la città non può essere militarizzata per alcuni scriteriati".
Secondo la prima ricostruzione del club veneto, il pullman dell'Hellas è stato preso di mira da un gruppetto di ultrà poco lontano dall'Olimpico, in zona Ponte Milvio. Da alcune vie laterali sarebbero usciti dei facinorosi che hanno colpito i vetri del pullman, mandandoli in frantumi. La Questura di Roma parla di un lancio da parte di due persone, all'ingresso della tangenziale Est dalla corsia opposta, mentre il bus viaggiava scortato avanti e dietro, e la definisce un'"azione ben studiata".
Il vetro del finestrino rotto era quello sinistro dietro l'autista, dove era seduto Mandorlini. I passeggeri sono stati fatti scendere e accompagnati in commissariato. Nessun ferito, ma il pullman comunque non è potuto ripartire e il Verona, giocatori e staff tecnico, è stato costretto a trascorrere la notte a Roma. La squadra è ripartita stamattina in treno, sotto scorta della polizia.
Mandorlini ha parlato di un atto violento, compiuto "da qualche delinquente, il calcio non c'entra". E poi ha aggiunto: "Poteva davvero finire male - dice -. Soprattutto per il nostro autista". La Roma ha espresso solidarietà al Verona e anche agli steward feriti. L'episodio ha infatti concluso una giornata difficile. Già nel prepartita, nelle fasi di prefiltraggio del tifo gialloblù, si erano avuti degli sconti, con otto addetti feriti, uno dei quali è stato trasportato al Policlinico Gemelli per ulteriori accertamenti. Un tifoso del Verona è stato denunciato per aver aggredito uno steward durante la fase di prefiltraggio. Sempre nel pomeriggio si erano verificati tafferugli e conseguenti cariche di alleggerimento da parte degli agenti nei pressi della Curva Nord.
Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha acceso una violenta polemica con le sue dichiarazioni: "Se quello che è successo a Roma fosse capitato a Verona l'intera città sarebbe stata messa sotto accusa". E poi ha aggiunto: "Quel che è accaduto è di una gravità inaudita, da noi le forze dell'ordine non avrebbero mai lasciato accadere una cosa del genere". Il questore Fulvio Della Rocca ha tagliato corto: "La polizia ha fatto il suo dovere. L'episodio del sasso è stato un'imboscata. I servizi di controllo sono sempre inappuntabili ma la città non può essere militarizzata per alcuni scriteriati".



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